FABIANA PEDALINO

RACCONTI DEL VENTO: La corda crea un legame, si intreccia e si annoda. Lentamente si tessono tra loro più corde, creando un unico grande racconto che racchiude le innumerevoli storie che popolano il bosco: storie di alberi, di uomini, storie di guerre, di commercio. E le storie, quelle vere, si intrecciano con proverbi, leggende e fiabe in cui i lupi sono cattivi.
Ma ormai è un’altra la favola che conosciamo, quella in cui è il lupo a temere i bambini. Ed attraverso gli intrecci voglio raccontare una nuova storia, che non si legge, ma si può ascoltare mentre viene suonata dal vento. Ne nasce un tessuto, quasi un segnavia, dato da un intreccio quasi casuale di segni, un arazzo che narra l’incontro tra i vari elementi della natura.

Una serie di corde si intrecciano in modo irregolare creando dunque un tessuto unico e non riproducibile, di una dimensione che verrà dettata dal luogo stesso. L’ordito è creato in orizzontale, da albero a albero, con i fili posti a distanza variabile.

La trama è creata utilizzando altre fibre naturali, soprattutto canapa di vari spessori, ma anche altre fibre, sempre naturali, tinte con pigmenti ricavati dalla natura, alternate a materiali naturali quali rami, edera, corteccia, raccolti precedentemente in loco. La canapa e l’uso delle corde in generale fanno parte della storia, che va dalla tessitura, arriva al mare e alle navi fino a calarsi nel teatro. Allo stesso modo ogni singolo elemento inserito avrà una propria storia: ciascuno di essi rappresenta un piccolo frammento della grande storia della natura. Il manufatto finale può essere considerata sia opera effimera quanto permanente. In qualsiasi caso sarà in continuo divenire e sempre differente: le piogge cambieranno il peso delle corde, gli insetti abiteranno l’installazione, altri oggetti della natura entreranno a far parte della trama, modificando la storia narrata, e andando a crearne infinite altre. Potrebbe dunque essere lasciato per registrare il passare di un tempo più o meno lungo, oppure potrebbe essere staccato dal suo telaio naturale e diventare un cimelio.

FABIANA PEDALINO (COMO – ITALIA)

Nata nella provincia di Como, dopo la maturità classica si laurea al Politecnico di Milano in Interior Design, dapprima conseguendo la laurea triennale nel 2008 e successivamente anche la magistrale nel 2016. Terminati gli studi, prosegue la sua formazione personale nell’ambito della scenografia teatrale, settore nel quale oggi opera. Partecipa anche a diverse installazioni a livello nazionale.
Fabiana sviluppa i progetti delle sue installazioni partendo dall’indagine dello spazio circostante: i suoi lavori si inseriscono nel contesto esistente come delle scenografie temporanee, creando delle narrazioni cariche di significati. I materiali scelti sono sempre differenti, quasi simbolici, che vanno ad arricchire di suggestioni la trama narrativa insita nell’opera.

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