GIACOMINA NOLLI

“EXHIBITION” Una grande cornice dalle linee barocche inquadra, come un’ opera d’arte, un monumento naturale: la Foresta Lupanica. A differenza di un dipinto, qui si tratta di un’opera viva e diversa, che cambia ogni istante in base alle condizioni climatiche, ai mutamenti stagionali, ai colori, alle presenze di animali o persone. Il significato è quello di attribuire un valore eccezionale al paesaggio della foresta, che merita le attenzioni e l’impegno alla salvaguardia, come le opere che si ammirano nei musei. I visitatori del bosco che si troveranno dinnanzi all’opera potranno attraversarla fisicamente, divenendone parte integrante. Essa andrebbe preferibilmente collocata in un luogo dove possa mettere in risalto un preciso punto di fuga, nel quale converge un sentiero pedonale oppure, in alternativa, in una radura. La struttura portante è composta da una cornice rettangolare, ottenuta legando ortogonalmente tra loro quattro pali o rami robusti. I riccioli e le volute sono formati da rami flessibili, intrecciati intorno alla struttura portante e fissati a questa tramite legacci di ferro crudo non trattato ed invisibile. La sicurezza della struttura è garantita alla base da pali verticali portanti interrati per 50 cm. Inoltre, la parte superiore è fissata ai rami di un albero robusto con dei legacci in corda vegetale o in filo di ferro crudo. Le dimensioni sono di circa 4 metri di altezza per 3 metri di larghezza.

GIACOMINA NOLLI
(MANTOVA – ITALIA)

Professione restauratrice, laureata in Conservazione dei beni culturali e diplomata come tecnico del restauro.
Ha partecipato a vari concorsi sul territorio nazionale, tra cui la scorsa edizione Land Art Lupanica 2017.
Ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale PEFC “Natura, arte e sostenibilità” 2018 di BAS (Bosco Arte Stenico) presso il Parco Nazionale dell’Adamello Brenta.
Negli anni ha sperimentato varie tecniche artistiche con materiali diversi, ma, ha dichiarato: “ritengo che il legno sia quello più versatile e che mi permette di esprimere al meglio la mia sensibilità. La Land Art è la forma d’arte che più mi emoziona, questa passione è accompagnata dalla consapevolezza che l’esecutore rappresenta un mezzo col quale l’artista-natura crea la propria opera”.

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