RODOLFO LIPRANDI

RITORNO L'opera “Ritorno” vuole celebrare la ricomparsa del protagonista di questi boschi: il lupo. Il soggetto dell'opera è ispirato dalla recente notizia del ritorno del lupo entro i confini friulani dopo quasi un secolo, notizia divulgata dai ricercatori dell'università di Udine, che attraverso delle fototrappole hanno filmato una coppia assieme ad una cucciolata.

L’opera è una composizione a quattro elementi figurativi: una lupa adulta e tre cuccioli.
Le dimensioni approssimative sono di 3 metri di lunghezza per 2 di altezza e 1,5 di larghezza per la lupa adulta; i cuccioli rientrano in 1x1x1 m.
La tecnica di realizzazione prevede per ogni elemento la creazione di una struttura portante (uno scheletro) di tronchi e rami legati con del filo di ferro non zincato (ogni struttura sarà legata a dei paletti interrati per renderla ulteriormente stabile); sopra allo scheletro viene gradualmente sviluppata l’anatomia dell’animale ricreata attraverso una trama: un intreccio di rami sempre più fitto che renderà possibile, incastrandoli a vicenda, che la struttura si autosostenga senza l’utilizzo di fil di ferro.
I materiali saranno rami e tronchi reperiti esclusivamente in loco, a terra, nel bosco e nelle zone circostanti il sito in cui verrà effettuato l’intervento. Non è previsto l’utilizzo di pitture o colori, in volontà di dare importanza e risalto alle caratteristiche e cromie naturali dei materiali.
I bozzetti allegati sono approssimativi in quanto questo tipo di intervento non prevede nessuna precedente progettazione, ma un processo artistico dettato dalla casualità del materiale reperito; le anatomie verranno sviluppate seguendo un’idea generale che in parte dovrà assecondare le forme che la natura fornisce.

RODOLFO LIPRANDI (BOLOGNA – ITALIA)

Rodolfo Liprandi è nato a Trieste.
Frequenta l’istituto statale d’arte Max Fabiani di Gorizia, conseguendo il diploma in scultura nel 2013.
Nel marzo 2018 conclude il corso di laurea triennale di scultura presso l’Accademia di belle Arti di Bologna. Attualmente è iscritto al corso di specializzazione di laurea biennale in scultura, sempre presso l’Accademia di belle Arti di Bologna.
Dal 2016 realizza ed espone opere scultoree e partecipa a concorsi, installazioni e manifestazioni artistiche sul territorio nazionale, ma già nel 2013 realizzò un intervento di restauro scultoreo per il comune di Gorizia, presso i giardini comunali.
La sua ricerca artistica spazia dalla scultura, nelle sue tecniche basilari di formatura, calco, saldatura e scolpito (argilla, gesso, ferro, marmo e tufo), alle installazioni di Land Art, utilizzando i materiali naturali (terra, legno, foglie, roccia, ossa).
L’indagine principale è il rapporto uomo-natura e l’incognito legame terreno-ultraterreno. L’analisi di forme presenti in natura (la riproduzione ma anche l’uso diretto di oggetti trovati) e la possibilità di modificarle o di assecondarle; i cicli vitali; la materia organica (e non) destinata a deteriorare, a deperire o a mutare, soggetta al tempo.

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