LUCIA MARCHESIN

L’opera “Geroglifico” è stata ideata dall’artista Lucia Marchesin come una testimonianza di elementi antichi quali la Foresta Lupanica, il bosco ed il ritorno del lupo, e scritta attraverso enormi linee di un disegno stilizzato, tracciato sul terreno, concepito per essere eterno.

Essendo di grandi dimensioni, l’opera rende perfettamente l’idea dell’essere una traccia imponente e concreta di coloro che popolano quelle terre da tempi remoti, i veri padroni del bosco selvaggio: i lupi.

La tecnica di esecuzione adottata dall’artista consiste nel disegnare il profilo sul suolo, estrarre la terra per una profondità di 15/20 cm ed infine riporre delle pietre di colorazione chiara con la tecnica del mosaico.

LUCIA MARCHESIN
(VICENZA - ITALIA)

Nata a Castelfranco Veneto (TV) e residente a Vicenza, studia al Liceo Ginnasio Statale G. B. Brocchi di Bassano del Grappa, dove nel 2012 ottiene il diploma di Liceo Classico ad indirizzo Scientifico Tecnologico. Frequenta poi l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, conseguendo nel 2015 la laurea triennale in Scultura, integrata poi nel 2017 con  la laurea biennale, sempre in Scultura. Durante il biennio, nel 2016, per un periodo di 4 mesi, ha frequentato un Erasmus presso l’Universidad de Bellas Artes de Granada, in Spagna.
Ad oggi, sta svolgendo un tirocinio Erasmus come responsabile della cartografia fisica e sociale e coordinatrice di artisti per la realizzazione di un percorso artistico come gruppo En los Bordes nell’intorno naturale di La Zubia, in provincia di Granada (Spagna).
Durante la sua giovane carriera, Lucia Marchesin ha partecipato a varie esposizioni presso Artnight Venezia all’Accademia di Belle Arti e all’Atelier 3 + 10 a Mestre, dal 2014 al 2017, ha frequentato workshop riguardanti “el arte publico” in Spagna, nel 2016 e nel 2018, ed ha partecipato, durante quest’ultimo anno, a congressi, sempre sul medesimo tema, a Granada – La Zubia, dove ad uno di questi ha rivestito anche il ruolo di coordinatrice.
Ha inoltre preso parte a concorsi (nel 2016 a Casa Colon, Huelva, Spagna e nel 2017 al Museoteatro della Commedia di Prè, Genova) ed a vari simposi e residenze, sia in Italia, tra cui le partecipazioni di quest’anno 2018 a GravInArte – residenza artistica di Land Art a Massafra (TA) ed a Land Art Campi Flegrei XVI a Parco della quarantena al Fusaro (NA), che all’estero, nel 2016 al 15° International Sculpture Symposium a Borkel en Schaft (Olanda), e ad oggi alla residenza artistica Calle Mayor 54 a Lumbier (Spagna);  di alcune di queste sue partecipazioni è stata poi protagonista di articoli di giornale sui suoi lavori, come il giornale olandese Dichtbij, che scrisse di lei nell’agosto 2016, e l’articolo pubblicato su l’HABITANTE – dentro le case, oltre l’habitata maggio 2018, in occasione del progetto GravInArte.

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